La procrastinazione è quel comportamento che spinge a ritardare volutamente un'azione nonostante le conseguenze negative future preferendo attività che possano portare beneficio immediato piuttosto che benefici sul lungo termine.

Fra le cause più comuni della procrastinazione abbiamo:

  • il perfezionismo
  • la paura: del successo (pensando di non meritarselo, o per il timore che ci si aspetti sempre gli stessi risultati), dell'insuccesso e delle conseguenze
  • la rabbia: una delle più classiche risposte alle pressioni e alle aspettative altrui, vissute dal soggetto come intollerabili e stressanti
Non bisogna comunque confondere la procrastinazione con la pigrizia: a tutti capita di rimandare qualche impegno o qualche scadenza, saltuariamente. Il procrastinatore, invece, mette in atto delle forme di evitamento che gli permettono di non entrare in contatto con alcune sue paure e, così facendo, evita una serie di preoccupazioni e analisi e non è costretto ad avere a che fare con le emozioni che ne derivano.

La procrastinazione è un fenomeno psicologico complesso che richiama in gioco una serie di emozioni e ci fa confrontare con la nostra condizione umana, assai vulnerabile agli stati mentali dolorosi e sempre alla ricerca della felicità e del benessere, per quanto possa essere solo momentaneo. Per superare il blocco indotto dalla procrastinazione non bisogna essere duri con sé stessi e attuare un sistema positivo di motivazione che permetta di perseguire i propri obiettivi con curiosità, impegno ed entusiasmo.


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